Un giovane talento di 24 anni, figlio di una nota famiglia Pinerolese, ci racconta la sua storia:
Era il 2007 , avevo 21 anni ed era un periodo un pò così, studiavo legge all’università di Torino e stavo qualche giorno alla settimana a Milano, per un lavoro…ed entrambe le cose proprio non mi convincevano.
Il fatto è sempre stato che ho sempre voluto fare troppe professioni, troppe avventure e troppi lavori. Come si fà a scegliere tra tutte le affascinanti ed interessanti alternative? Il Dottore, l’avvocato, il musicista, l’ufficiale, il tassista, il professore, il poliziotto, lo studente, il fotografo, lo scrittore…ogni singola professione ed attività ha il suo lato affascinante, ha qualcosa di speciale.. e io di sceglierne solo una per tutta la vita proprio non me la sentivo. In parallelo da un paio d’anni avevo quest’idea dentro di voler “fare l’attore”, recitare in film…non so bene da dove sia uscita..sono sicuro abbia qualche radice nell’infanzia, ai tempi della scuola elementare ero una delle “star” delle recite di fine anno ma quelle performance sono anche state le ultime fino ai 21 anni appunto. Probabilmente è sempre stato e rimasto dentro di me ma per qualche motivo non ho mai avuto crescendo particolare interesse per il teatro o l’industria cinematografica in generale. Ma c’era sempre qualcosa dentro.. e a partire da 19/20anni si èfatto sentire sempre di più. Ho iniziato a parlarne ad amici che, pur supportandomi, non avevano idea di dove questa ispirazione venisse..e del resto neanche io sapevo spiegarlo molto bene. Ma di una cosa ero sicuro, quella era la “mia professione, la mia carriera” e mi sentivo di avere talento necessario per eccellere. Mi sono quindi messo alla ricerca delle migliori scuole di teatro al mondo. Se questa era la strada che volevo percorrere volevo farlo nel modo migliore possibile,e con la migliore preparazione. Ho subito preso la cosa molto seriamente. Dopo alcune settimane di ricerca e ponderazione non avevo dubbi: “The American Academy of Dramatic Arts” era the place to be. La più antica scuola di recitazione americana con sedi a NY e LA, casa di Grace Kelly e Spencer Tracy; di Robert Redford e Adrien Brody, L’academy vanta una impressionante lista di alunni con importanti nomi in tutti i settori dell’entertainment industry, passati e presente. Come gruppo, gli alunni dell’AADA hanno ricevuto più di 85 Oscar, 236 Emmy, e 83 Tony nominations più 5 Kennedy Center Honorees, e il numero cresce ogni giorno. Ogni anno circa 4000 personeda tutto il mondo tentano l’audizione per essere ammessi in questa prestigiosa Academy e 90vengono ammessi. Le audizioni vengono fatte in giro per tutti gli Stati Uniti più in varie città in giro per il mondo. Così nel Giugno del 2007 con un mix di entusiasmo, paura, eccitazione e due dei miei migliori amici ho preso il volo per Londra. Destinazione Queen’s Theatre, nel cuore di Londra dove il presidente dell’Academy Roger Croucher mi audizionò. Quella era la prima volta che recitavo un monologo dai tempi, appunto ,delle elementari. Alla fine della performance Mr. Croucher mi ha chiesto di recitare qualcosa in italiano per vedere la mia espressività nella mia lingua nativa. Io non ero preparato per una domanda del genere.. un quarto di secondo di panico e poi certo”con piacere”. E inventai. Inventai un monologo di un paio di minuti sulla falsa riga di quella che poteva pensaree dire a se stesso Renzo in un momento dei Promessi Sposi. Adesso so che quella fu”improv” del momento è stato istinto. Alla fine Mr.Croucher mi ha applaudito e complimentato. Due mesi dopo l’audizione la lettera da Los Angeles arrivò a casa. Ero stato accettato. Ero tra i 90 selezionati. Ero dentro. Da allora la mia famiglia, seppur un po preoccupata inizialmente. Mi ha sempre supportato e stato vicino in tutti i momenti belli ed anche in quelli difficili di questa avventura che sta ora iniziando a diventare una vera e propia carriera. Così a settembre 2007 senza conoscere nessuno a Los Angeles, non avevo praticamente mai recitato prima, e con una buona ma comunque scarsa per viverci conoscenza dell’inglese, ho fatto le valigie e sono partito alla volta di Los Angeles. I primi mesi sono stati duri per ovvi motivi appena elencati ma a gennaio avevo già superato ogni barriera linguistica e ero considerato uno dei migliori dieci del corso di recitazione, tanto da essere uno dei soli tre studenti a finire semestre con A. Il secondo anno all’Academy è su invito. Dei 90 Studenti circa 40/50 vengono invitati a proseguire gli studi ed a graduarsi alla fine del corso. Io sono stato invitato e ho finito i corsicon massimi voti e complimenti personali del presidente Mr. Croucher.Dopo la graduation ho iniziato quasi immediatamente a lavorare ed in meno di un anno, in un periodo in cui tutta l’industry si lamentava per la mancanza di lavoro ho crediti in numerosi feature e short films tra cui il ruolo del protagonista in “Tell My Heart How” nella selezione Ufficiale del festival di Cannes 2010 Short Film Corner. Tra gli altri”For All That We Are” con il award-winning registra Marc Noda, “Amends” e “ Why Did I Marry an Italian?”. Ho inoltre crediti in numerosi spettacoli teatrali tra cui il pezzo originale “Vendicatore” in aperture a Giugno all’interno del Kodak Theatre su Hollywood Blvd e series web e tv tra cui il ruolo di uno dei protagonisti, Fabrizio, nella hit series “ Dead Grandma” con la star della commedia americana Jon Heder.
Nel mese di Giugno inizieranno le riprese della serie “Ciao Hollywood” in cui oltre a essere uno degli attori principali sono anche il creatore ed uno dei sceneggiatori. Le riprese inizieranno il 9 Giugno per circa un mese e la distribuzione avverrà a Settembre . La serie seguele avventure di quattro ragazzi italiani che convivono in un appartamento a Los Angeles dove, fra complicazioni amorose e situazioni divertenti, cercano di realizzare i loro sogni.
La redazione del Giornale/mensile Valpellice.com e la sottoscritta Bruna Abbà, ringraziamo Umberto Riva .per la sua gentilezza e disponibilità a raccontarci la “sua storia”, che trasmette arte ed anche un equilibrato insegnamento nell’inseguire i propri “sogni lavorativi” o di realizzazione personale. Un buon proseguimento ed auguri.
Bruna Abbà.
